Vendere allo scoperto – Spiegazione + 2 esempi

vendere allo scoperto

Abbiamo sentito spesso il termine “Vendere allo scoperto”, soprattutto nei tanti film americani che parlano di finanza.

Ma esattamente cosa significa?

Semplice. Un investitore qualsiasi (potreste essere anche voi) apre una posizione di vendita di titoli che in realtà non possiede, e quindi “allo scoperto“.

Questi titoli sono presi in prestito da un intermediario finanziario; quindi una banca, un istituto di credito, una società finanziaria, ecc.

Una volta presi in prestito i titoli l’investitore li vende nonostante non siano i suoi.

Alla costituzione del prestito ha concordato con l’altra parte la restituzione dietro il pagamento di interessi.

A questo punto l’operazione si dimostra vincente se il valore dei titoli diminuisce; perché?

Perché una volta che l’investitore ha venduto i titoli dovrà riacquistarli per restituirli al legittimo proprietario.

Chiaro che il guadagno arriva solo quando i titoli sono stati venduti a 100 e successivamente riacquistati, per essere restituiti, a 80.

Curiosità: Potreste aver sentito parlare anche di Short Selling, Short o (impropriamente) Shortare un’azione: questi sono tutti sinonimi.

In basso troverai anche un esempio video.

Leggi anche: Funnel Marketing – La strategia di marketing più efficace

vendere allo scoperto - investimento o speculazione

Vendere allo scoperto: Investimento o Speculazione?

La risposta è semplice ed immediata: SPECULAZIONE.

Il motivo è legato all’alto rischio dell’operazione e al brevissimo lasso di tempo con la quale viene eseguita.

Viene eseguita in breve tempo, tra l’altro, per sua natura, per le sue modalità di esecuzione, non per l’impeto dello speculatore.

Nell’articolo dedicato alle strategie di investimento dell’investitore cassettista abbiamo proprio confrontato la figura del cassettiera a quello dello speculatore.

Abbiamo individuato quindi nelle due misure, tempistica e livello di rischio, degli strumenti ideali all’individuazione del profilo di un investitore.

In questo caso è chiaro che ci troviamo dinanzi ad una strategia prettamente speculativa.

Il massimo del rischio? Vendita allo scoperto a nudo, di cui tratteremo nell’ultimo paragrafo.

Leggi anche: Rendita Vitalizia – Come ottenerla

esempio di vendere allo scoperto

Vendere allo scoperto: Esempio.

Tizio prende in prestito 1000 azioni dal valore nominale di 1€ l’una, dietro il pagamento dei relativi interessi al prestito.

A questo punto Tizio vende le 1000 azioni guadagnando dalla vendita 1000€.

Nel frattempo il suo pronostico si avvera, e le azioni perdono valore, arrivando a valere 0.65€ l’una.

Questo è abbastanza per consentire a Tizio di riacquistare le 1000 azioni, per le quali è obbligato alla restituzione, ad un costo totale di 650€.

Nel frattempo il prestito ha maturato interessi pari a 50€ che saranno restituiti assieme alle 1000 azioni.

Quindi, a conti fatti:

Tizio ha speso in totale 50€ di interessi + 650€ di acquisto delle 1000 azioni.

Tizio ha guadagnato 1000€ dalla vendita delle azioni prese in prestito all’inizio.

1000 – 700= 300€ che è il guadagno netto dall’operazione di Vendita allo scoperto.

Chiaramente questo è un’esempio tutto rose e fiori, dove Tizio paga interessi bassi e guarda caso le azioni cui ha puntato contro hanno perso il 35% in poco tempo.

Nella realtà questo tipo di operazione e molto temuta da alcuni investitori e insider che ne richiedono addirittura una rimozione dal mercato finanziario.

Il motivo è lo stesso per il quale altri adorano “shortare”.

amore o odio

Vendita allo scoperto: Amore e Odio

Abbiamo introdotto nel paragrafo precedente come alcuni apprezzano e tanti altri odiano questo tipo di operazione, ma perché?

Perché nel vendere allo scoperto, l’investitore gestisce grosse cifre di titoli azionari, vincolandosi (apparentemente) solo a piccole somme di interessi.

In modo tale che se il valore delle azioni dovesse crollare, il guadagno sarebbe molto facile da realizzare e soprattutto investendo molto molto poco in proporzione ai guadagni ottenuti.

Nell’esempio che abbiamo fatto precedentemente il “costo dell’operazione” per Tizio è stato solo di 50€ su di una operazione che in realtà gli ha fruttato 300€ netti.

Ma se le cose fossero andate male (molto più probabile) che cosa sarebbe successo?

Esempio negativo

Riprendiamo l’esempio precedente, dove l’investitore ha venduto 1000 azioni ad 1€ l’una, ricordandoci che a fine operazione deve restituire sempre 1000 azioni.

Questa volta però il valore dei titoli sale a 1,35€, quindi contrariamente a prima, una impennata del 35%.

A questo punto l’investitore dovrà riacquistare le azioni sul mercato per restituirle e restituire con esse anche gli interessi (sempre di 50€).

È chiaro che a questo punto spenderà 1350€ in azioni + 50€ di interessi.

Il costo totale dell’operazione sarà di 1400€ a fronte di un guadagno derivante dalla vendita dei titoli presi in prestito all’inizio, di soli 1000€.

La perdita netta a questo punto è di 400€.

È da prendere in considerazione anche il fatto che:

Le azioni perdono il 35% di valore = Guadagno di 300€ dall’intera operazione.

Le azioni aumentano del 35% il loro valore = Perdita di 400% dall’intera operazione.

Queste cifre sono diverse fra loro nonostante la variazione percentuale del titolo sia la stessa.

Questo è dato dagli interessi che devono essere corrisposti in entrambi i casi, ma è giusto tenere in considerazione questi elementi a fronte di quella che potrebbe essere una sorta di “Analisi Costi/Benefici” legata ad una speculazione di questo tipo.

the big short - la grande scommessa

The Big Short: La Grande Scommessa

Molti di voi avranno sicuramente visto questo film, a tutti gli altri consigliamo vivamente di farlo.

La trama è basta sullo short (come detto prima, sinonimo di vendere allo scoperto) più grande della storia (effettivamente accaduto quindi).

Michael Burry è diventato un guru di questa materia quando nel 2007 “scommette” contro il mercato immobiliare attraverso i metodi spiegati sopra.

Fa arrabbiare tutti i suoi clienti, lui all’epoca gestiva un fondo di investimento, molti decidono di abbandonarlo.

Dopo poco tempo Burry avrà ottenuto un ritorno da questa unica operazione, intrecciata con più banche che facevano da controparte, pari al 489% guadagnando ben 2,69 miliardi di dollari.

(Ovviamente questo è l’utile del suo fondo, non di Burry)

Attualmente Burry ha 50 anni ed un patrimonio netto di 300 milioni di dollari.

Nel frattempo ha riprovato qualche operazione simile, la più famosa è quella contro Tesla, ma ancora non è riuscita a replicare il miracolo.

Per ora Musk 1 – Burry 0.

vendere allo scoperto a nudo - shorting

Vendere allo scoperto a nudo

In questa particolare modalità di vendere allo scoperto (definita in inglese: Naked Short Selling) lo speculatore vende dei particolari titoli di cui non solo non ha la proprietà, ma non li possiede nemmeno in prestito.

Cioè si stipula una compravendita tra lo speculatore e l’intermediario finanziario per una determinata cifra.

A questo punto viene anche fissata la data della liquidazione della vendita allo scoperto, cioè la data entro il quale il soggetto deve consegnare i titoli.

In poche parole è stato pagato (esempio) 1000 euro per 100 titoli da consegnare in 3 giorni.

I tre giorni rappresentano il dato medio in merito alla data di liquidazione di questo tipo di vendita.

È chiaro che il soggetto si aspetta di poter acquistare lo stesso quantitativo di titoli ad un prezzo inferiore per poi restituirli all’intermediario che li ha acquistati in precedenza.

Per esempio, il titolo nel frattempo è sceso del 20% e lo speculatore consegna i 100 titoli che ha venduta a 1000€ ma che ha comprato a 800€.

È una sorta di vendita al contrario.

Come se uno di voi oggi aprisse un negozio di abbigliamento e attendesse di vendere le sue T-Shirt prima ancora di acquistarle, sperando che quando andrà sul mercato le troverà disponibili ad un prezzo inferiore rispetto a quello che lui ha fatto ai suoi clienti.

In questo caso il ritorno è maggiore rispetto allo short normale, perché non prendendo nemmeno in prestito i titoli non si dovranno pagare gli interessi.

Conclusioni

Se questo post sulla vendita allo scoperto ti è piaciuto, ti consigliamo di leggere anche “WallStreetBets“.

È un nostro articolo dove parliamo del caso in cui una vendita allo scoperto, quella sui titoli Game Stop ha fatto miliardi di dollari di danni.

Molti investitori vendevano allo scoperto dei titoli che erano destinati al crollo.

L’unico problema è che la comunità Reddit di Wallstreetbets ha sfidato il mercato, e deciso di acquistare i titoli, anzichè venderli.

Leggi l’articolo per vedere come è andata a finire!

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