Metaverso: che cos’è? (8 esempi)

Metaverso

Che cos’è il Metaverso?

Il Metaverso è un mondo virtuale, raggiungibile attraverso determinate piattaforme in rete e visori VR, all’interno del quale è possibile compiere attività (ricreative o di lavoro) con il proprio avatar.

È importante comprendere che il Metaverso è un concetto in continua evoluzione, una sola definizione di esso si rivela sempre poco esaustiva.

Ma diamo un contesto e cerchiamo di capire al 100% che cos’è il Metaverso.


Il 28 Ottobre 2021 Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, annuncia che il nome della sua società passerà da Facebook a Meta.

Zuckerberg alla conferenza Connect annuncia il Metaverso

Non il nome del suo social, quello resterà lo stesso.

Con questa dichiarazione l’imprenditore Statunitense pone il focus ed accende la curiosità di tutti sul Metaverso.

E se la dichiarazione non bastava, saranno le immagini diffuse in seguito dallo stesso Zuckerberg in quella conferenza, a destare grosso scalpore in merito a quella che sarà la rivoluzione digitale dei prossimi anni.

Qui per la prima volta il CEO di Facebook mostra i suoi primi contributi al Metaverso tramite l’Horizon Workrooms.

Una stanza virtuale che si pone l’obbiettivo di sostituire un luogo di lavoro, un ufficio.

A questo ufficio virtuale gli utenti avranno accesso tramite l’Oculus e potranno interagire con gli oggetti virtuali presenti nella stanza.

horizon workrooms

Altro elemento, non da trascurare, sono le rivelazioni di Zuckerbeg in merito ad un investimento di 10 Miliardi di Dollari da dedicare a questo progetto.

Più avanti in questo blog post vedremo che sono più di 20 anni che esistono diversi tipi di Metaverso, ma allora perchè questo ha destato tanto clamore?

Perchè arriva in un periodo storico dove sono presenti strumenti che possono renderlo maggiormente efficace e coinvolgente, anche dal punto di vista economico, come criptovalute, NFT e Blockchain.

Il fatto poi che ci sia un colosso come Facebook che dedica miliardi di investimento a questo settore potrebbe rappresentare solo il fischio di inizio ad una corsa al Metaverso.

Diverse forme di Metaverso

Come anticipato nell’intro di questo blog post il concetto di Metaverso è qualcosa in continua evoluzione, non ricollegabile esclusivamente a quella che è l’idea di Zuckerberg.

Si pensi che la prima idea di Metaverso risale a circa 20 anni fa, e da quella, ad oggi, sono stati aggiunti via via elementi nuovi che stanno donando sempre più importanza ad un mondo che, seppur virtuale, ha le potenzialità per cambiare la storia dell’uomo.

Snow Crash (Neal Stephenson)

Snow Crash - Neal Stephenson (Copertina)

Una prima forma di Metaverso nasce dal romanzo di Neal Stephenson, del 1992, dal nome “Snow Crash”.

L’autore definisce il metatarso come: “una struttura immaginaria fatta di codice, inteso come il linguaggio che comprendono i computer, un unico vasto incantesimo che agisce sulla fibra ottica”.

E ancora: “posto digitale dove le persone spendono il loro tempo nei panni del loro gemello digitale”.

In questo caso il Metaverso è rappresentato come un unico grande stradone, largo 100 metri, che percorre per intero un pianeta nero.

Un mondo alternativo al quale gli utenti possono accedere con la realtà virtuale, attraverso terminali come occhiali ad alta definizione (vi ricorda per caso gli Oculus?)

Player One (Ernest Cline)

Una seconda forma di Metaverso che anticipa quella di Zuckerberg è quella di Ernest Cline, raccontata nel libro Player One (2010).

Player One - Ernest Cline (Copertina)

Dal libro è stato tratto il film di Steven Spielberg del 2018: Ready Player One.

In questo caso il Metaverso prendeva il nome di OASIS e cioè: Ontologically Anthropocentric Sensory Immersive Simulation (Simulazione sensoriale immersiva ontologicamente antropocentrica).

Ready player one - Fotogramma del film (Metaverso)

Questo tipo di Metaverso si avvicina molto di più, rispetto a quello di Stephenson, al concetto di Metaverso del 2021.

Lo scenario è quello del 2045, dove a causa di inquinamento e sovrappopolazione le persone cercano di fuggire dal mondo reale e ci riescono indossando i visori, i guanti e usando apposite piattaforme (tipo tapis roulant) per camminare nel Metaverso.

Un mondo 2.0 che richiede solo una connessione ad internet ed una realtà virtuale. Un intero universo in cui la nostra persone viene riprodotta, più o meno fedelmente, assieme a quella di altre individui.

In questa realtà alternativa si può interagire nei modi più disparati, con attività di gioco o lavorative.

Metaverse Prime (Matthew Ball)

“Un ampia rete di mondi 3D e simulazioni persistenti, renderizzati in tempo reale e che supportano la continuità di identità, oggetti, cronologia, pagamenti e diritti.”

Matthew Ball
Concetto di Metaverso secondo Matthew Ball

Questo è ciò che afferma Matthew Ball in merito alla definizione di Metaverso.

Effettivamente è la definizione che più si avvicina alla concezione attuale e all’obbiettivo futuro di molte imprese che operano per far sì che il Metaverso si realizzi.

Ma cosa intende Matthew Ball quando parla di universo “persistente”?
Un universo senza pausa e senza reset di fabbrica, esattamente come quello reale.

Un universo sincronizzato con la vita reale, non capace di porre limiti all’utente e che abbia un economia completamente funzionante.

Altro elemento di fondamentale importanza per Ball è: L’Interoperabilità.

Un auto progettata dalla Ferrari disponibile come oggetto digitale (NFT) dovrebbe essere utilizzabile su Rocket League e contemporaneamente su Fortnite.

Active Worlds (1995)

Piattaforma di realtà virtuale tridimensionale pubblicata nel giugno 1995 attraverso il quale era possibile costruire (digitalmente) edifici e scambiare o vendere oggetti attraverso un negozio interno alla piattaforma.

Active Worlds Metaverso

Vi era una chat che consentiva di comunicare in prossimità.
Cioè due personaggi vicini potevano comunicare, e leggere i messaggi che si scambiavano l’un l’altro.

Viceversa, due soggetti distanti avrebbero potuto scrivere qualsiasi cosa nella chat a livelli, ma, essendo distanti, non avrebbero letto cosa l’altro scriveva.

Un concetto molto simile alla comunicazione nella realtà.

Un uomo può dire la stessa frase allo stesso “volume” allo stesso uomo, ma questo lo sentirà solo se si troverà abbastanza vicino all’interlocutore.

Un concetto di comunicazione riutilizzato con grande successo nel gaming.

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Second Life (2003)

Lanciato nel 2003 ed ancora aggiornato, rappresenta un’altro universo 3D con contenuti simili ad ActiveWorlds. Matthew Ball tuttavia, ritiene il gioco solo come un prototipo di Metaverso, e non una versione definitiva dello stesso.

In questo caso, però, la “realtà” è entrata molto di più che nel caso precedente.

Albania, Maldive, Estonia, Colombia, Svezia e Serbia hanno aperto un ambasciata all’interno del gioco, sì, avete capito bene.

Il Department of Special Education della West Virginia University ha tenuto 7 corsi differenti su Second Life.

Anche il sito egiziano Islam Online ha acquistato terreni su Second Life…

Habbo

Sicuramente il più popolare fra tutti anche se non è un vero è proprio “Universo Virtuale” ma piùttosto un “Hotel Virtuale”.

habbo hotel virtuale

In questo spazio virtuale comunque sia, nel corso degli anni sono stati tenuti tantissimi eventi grazie 800.000 utenti al mese in 115 Paesi.

Tra i vari eventi che si sono svolti in Habbo ricordiamo quelli di Unicef ed MTV.

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Roblox

Altro gioco che prende spunto da Habbo per il sistema a stanze che viene usato nell’Hotel, e da Lego per i mattoncini come concept di base alla costruzione del mondo virtuale.

Roblox gioco

Pubblicato l’1 settembre 2006 ha avuto un enorme successo essendo un free-to-play molto leggere, supportato dalla maggior parte dei dispositivi dell’epoche (e attuali chiaramente).

Anche in questo mondo si effettuano scambi e transazione utilizzando una specifica valuta.

In maniera particolare questo è il primo caso dove si è verificata la vendita di contenuti brandizzati (come sneakers Nike).

Inoltre è possibile acquistare skin, automobili ed altri contenuti.

Questo quindi rappresenta l’anello di congiunzione tra i primi concetti di Metaverso, partendo dal già citato Active Worlds a quelli per il quale società come Facebook stanno lavorando.

Fortnite

Sì, ufficialmente Fortnite è un metaverso e non più un gioco.

Cosa ci fa dire questo?

Innanzitutto i concerti che riuniscono milioni di persone, come quello di Marshmallow che ne ha riuniti 11, di milioni.

Il fatto che da tempo è possibile acquistare skin esclusive, delle volte anche brandizzate.

Concerto di Marshmallow in Fortnite
Concerto di Marshmallow in Fortnite

Perchè le aziende sono interessate al Metaverso

Chiaramente per i guadagni che da questo possono ottenersi.

In maniera particolare, società come Facebook ottengono ingenti guadagni dai dati che i propri utenti concedono al sito, e così anche Google, Microsoft, ecc.

Questi dati sono di fondamentale importanza per capire maniera molto veloce e molto precisa quali siano le preferenze dei consumatori.

Immaginate di essere una impresa che produce videogiochi.

Paghereste oro per sapere da Facebook e Google che tipo di gioco piace di più in questo momento ai giovani, e sulla base di queste info, progettarlo e sponsorizzarlo sulle stesse piattaforme.

È un colpo sicuro. Gli utenti di Facebook nel 2021 sono stati 2.8 miliardi, quelli di Google nel 2020 sono stati 4 miliardi ed oltre.

Capite che ottenere i dati degli utenti da parte di queste società è un po’ come ottenere i dati e le preferenze del mondo intero.

Ora, sulla base di ciò che abbiamo appena detto, Facebook, ed altre società, hanno quindi un forte interesse nell’ottenere più dati possibili da loro utenti, in modo da aumentare i loro guadagni.

Qui interviene il Metaverso, qualcosa che riesce a fornire una nuova serie di dati alle società.

Si pensi al fatto che già le app qualche anno fa hanno fatto in modo di fornire nuove tipologie di dati, per esempio, quelli Biometrici come: riconoscimento facciale ed impronta digitale.

Quindi è inutile negare che alla base vi sia un interesse economico.

Magari poi c’è anche curiosità e voglia di sviluppare nuove tecnologie, di realizzare realtà fantascientifiche che molti vorrebbero esplorare, ma non credo risultino sufficienti per far investire ad un unica società 10 miliardi di dollari…

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Conclusione

Nella conclusione di questo blog post ci teniamo a citare la fonte principale attraverso il quale è stato possibile completare questo lavoro:

Il video: BENVENUTI NEL METAVERSO! Del canale everyeye.it molti dei contenuti che trovate sopra sono tratti da questo video che è riuscito a dipingere in maniera del tutto esaustiva il complesso concetto di Metaverso.

Tu credi che il Metaverso sia realmente l’oppurtinità economica di cui tutti parlano? E che un giorno darà la possibilità di abitare un nuovo universo digitale?

Faccelo sapere nei commenti!

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